Augustin Recton
il negativo come luogo d’incontro dell’immagine col segno

Augustin Recton nasce a Reims. Si dedica allo studio della fotografia e proprio durante questo percorso si appassiona alla fotografia argentica in bianco e nero.
Sperimentare nuove tecniche è la sua passione, così, durante gli studi, trascorre la maggior parte del tempo in laboratorio.

Varie prove conducono il giovane fotografo a trovare la tecnica che più lo soddisfa, con la quale produce la serie “I Segreti”.

L’obiettivo di Augustin è di rendere sempre più misteriosi i suoi scatti, così sceglie di applicare dei graffi sui negativi, un gesto quasi primordiale, istintivo che a volte scherma il soggetto lasciando delle incertezze, altre lo evidenzia.

I “Segreti”

In questa serie Augustin, mette in scena attraverso uno scatto, il concetto del segreto, qualcosa che ognuno di noi custodisce e si trova a dover possedere a causa dei disagi di fronte ai quali la vita stessa ci pone. Questi eventi, le difficoltà, lasciano in noi dei segni che ci identificano come soggetti unici, proprio come le nostre impronte digitali inconfutabilmente identitarie.

Attraverso i suoi scatti Augustin mostra, come delle volte le nostre fragilità venendo allo scoperto, diventino oggetto di devastanti sguardi di disprezzo mentre altre volte, noi stessi ci troviamo a indossarle come delle medaglie conquistate sul campo della vita.